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Visualizzazione dei post con l'etichetta Arte

Arte + Attivismo = Artivismo

L ’ARTIVISMO è una nuova forma d'arte sviluppatasi nel XIX secolo. Il termine Artivismo è composto dalle parole arte e attivismo; questa corrente, infatti, vuole esprimere concetti e problemi globali utilizzando “semplicemente” l’arte. L’artivismo si è sviluppato come accompagnamento alle proteste e spesso è propaganda per problemi sociali ambientando alcune volte delle opere passate in contesti originali e significativi. Nella storia ci sono sempre stati artisti che hanno rappresentato argomenti di ambito sociale, ma sono sempre stati in minoranza tanto da non riuscire a creare una vera e propria forma d’arte. Ci sono differenti tipi di opere ispirate all’artivismo, dai graffiti di Banksy, allo stile cartoon di Cristina Donati Meyer…. Diversi stili per differenti argomenti e satire politiche. Questo tipo di arte è tuttora in costante cambiamento sia a causa delle tematiche sociali sia a causa degli stili dei differenti artisti.  Di recente l’inquinamento è un argomento molto rappr...

Le vocali scrivono storie!

Avete mai sentito parlare di STOP-MOTION ? E’ una tecnica cinematografica che, mettendo in sequenza delle fotografie, crea un effetto che rende animate le immagini. Noi quest’anno, durante il percorso di Media Education , abbiamo realizzato delle piccole storie utilizzando proprio questa tecnica!  Abbiamo realizzato dei bellissimi disegni che sono serviti come ambientazioni ai nostri cartoni animati, poi abbiamo registrato il verso degli animali e abbiamo montato il video insieme alle nostre maestre. In scienze abbiamo imparato a conoscere bene i cinque animali , protagonisti delle nostre storie. Abbiamo scoperto che l’ape non è gialla e nera, ma arancione e nera e abbiamo imparato a produrre i versi degli animali...quello dell’ippopotamo era impossibile! Abbiamo anche scoperto che gli animali dei libri fantastici o dei cartoni animati parlano la nostra lingua, mentre quelli che si vedono nei documentari o sull'enciclopedia sono raccontati in modo più simile alla realtà Ecco il vi...

LA CHIESA DEI SERVI

Alcuni ragazzi della classe I insieme alla prof.ssa Maria Teresa Golfari (preside del Centro Scolastico Giovanni Paolo II) Nel 1513 a Melegnano, l’ordine dei Frati Servi di Maria acquistava un terreno lungo la “stradella”, l’attuale via Piave, e otteneva il diritto di edificarvi un convento. La lettera che autorizza l’insediamento dell’Ordine dei Servi della Beata Vergine Maria porta la data del 16 aprile 1516. Sono passati più di 500 anni e la Chiesa dei padri Serviti è ancora lì, vicina al convento delle Suore Domenicane che attualmente ospita il Centro Scolastico Giovanni Paolo II. La Chiesa dei Servi della Madonna Addolorata costituisce un patrimonio di grande valore per la città di Melegnano, sia dal punto di vista spirituale e sociale sia dal punto di vista storico e culturale, in particolare per il Rione dei Servi.  Le forme esterne dell’edificio, come lo vediamo oggi, risalgono all’epoca 1750-1768, quando si decise di intervenire con un progetto che utilizzando...

Caravaggio a raggi x

Lunedì 6 novembre, noi alunni della classe terza liceo, insieme alle classi quarta e quinta, abbiamo avuto l’opportunità di visitare la mostra “Dentro Caravaggio” allestita a Palazzo Reale a Milano. Giuditta che uccide Oloferne, 1598-1599 Insieme ad una guida abbiamo potuto osservare le opere esposte, tutte accompagnate dalla loro scansione ai raggi X. Infatti la particolarità che ha caratterizzato questa mostra sono state le analisi ai raggi infrarossi di ciascuna tela che hanno così permesso di comprendere meglio la tecnica pittorica dell’artista, mettendo in evidenza la presenza di disegni preparatori, spesso incisi. Le opere presenti sono davvero bellissime e anche l’allestimento le valorizza ulteriormente. La mostra terminerà alla fine del mese di gennaio ma se ne avete la possibilità vi consigliamo davvero di andarla a visitare poiché non è cosa di tutti i giorni poter ammirare in una sola volta oltre venti tele di questo importantissimo artista. Francesca Olivi,...

Due Passi Con Lo Zar: il museo dell’ Hermitage

Facciata del Hermitage Durante il nostro viaggio in Russia, abbiamo avuto modo di visitare il museo dell’ Hermitage, allestito in un palazzo un tempo appartenuto alla famiglia reale dei Romanov. Il palazzo in stile barocco possiede al suo interno molte opere, la maggior parte delle quali italiane, come ad esempio il “Suonatore di liuto” di Caravaggio oppure la “Madonna Benois” di Leonardo da Vinci. Durante la visita abbiamo scoperto perché in Russia la figura del gatto sia così importante, infatti lo Zar teneva con sé dei gatti per proteggere il palazzo dai topi. Se vi trovate nei pressi del palazzo verde vi invitiamo a visitarlo. Non ve ne pentirete! Alexander Muça, Irene Palmeri (3° Liceo)

Mostra di Keith Haring

Una delle opere dell'artista Noi ragazzi di terza liceo abbiamo visitato la mostra dell’artista americano Keith Haring a Milano. La mostra era strutturata in modo tale che le opere di questo artista contemporaneo fossero a confronto con opere classiche dalle quali si pensa abbia preso spunto, poiché anche lui, durante i suoi studi, ha analizzato dipinti e opere antiche. Benché non fossimo molto preparati sulla pittura moderna, ci è risultato molto semplice comprendere il messaggio che l’autore stesso ha inserito nei suoi lavori: infatti le opere sono lineari e pulite, molto spesso utilizzava colori acrilici su teli così da poter lasciare linee grossolane e, una volta steso il colore, l'artista non aveva più modo di fare correzioni. Ci sono piaciute molto queste opere, semplici nella loro complessità e che hanno racchiuso esperienze di vita, emozioni e storia tutto in un fermo immagine. Maddalena Brusati (3°Liceo)

"Con gli occhi di Mirò"

"Con gli occhi di Mirò" Ieri Simonetta e Marco* hanno accolto i bambini di 4 e 5 anni per il laboratorio " Con gli occhi di Mirò ". Con parole semplici e un modo di fare travolgente Simonetta ha spiegato ai bimbi quanto Mirò sia un pittore speciale. Mirò non dipinge la realtà come se facesse delle foto ma la dipinge come la vede, come la "sente" , con colori brillanti nei momenti di felicità, con il nero quando ha vissuto le sofferenze della guerra. Osservate le opere del grande pittore i bimbi sono stati invitati a disegnare come Mirò, dapprima con le mani e le tempere, poi con i pastelli a cera e infine con gli acquarelli. Quando il grande foglio messo a disposizione è stato pieno di colori e di immagini, Marco con brevi pennellate ha dato uno speciale tocco mironiano a quest'opera. Lucia Gilet I bambini di 4 e 5 anni all'opera *I Conduttori dei laboratori si chiamano Simonetta Foppoli e Marco Consonni, in arte Simabè (www.si...