venerdì 6 maggio 2022

Fare colazione è realmente importante?

 La colazione è il primo pasto della giornata, consumato al mattino. Il termine italiano deriva dal latino collatiòne, a sua volta da collàtus, participio passato di cònfero, cioè "contribuire", "conferire", inteso come riunirsi insieme per conversare durante il pasto. Il termine fu usato soprattutto nel primo monachesimo cristiano europeo del IV secolo, dove veniva indicato nei conventi come un breve pasto, consumato insieme, fuori dall'orario di cena e consumato nel convivio di tarda sera. Soltanto più tardi, dopo l'istituzione degli orari di preghiera delle regole benedettine nel VI secolo, fu inserito ad inizio giornata. Questo pasto è uno dei più importanti che si consumano nell’arco della giornata tanto da dividere le abitudini della popolazione in due tipi: coloro che fanno abitualmente colazione e coloro che non la fanno. A mio parere questa distinzione produce delle conseguenze soprattutto nella quotidianità delle persone; infatti, spesso mi accorgo che le persone che NON fanno colazione sono deboli, lente a svolgere le loro azioni e a volte hanno difficoltà a ragionare bene, a causa della mancanza di sostanze nutrizionali. Coloro che invece fanno colazione sembrano  molto più attive, riescono a svolgere varie azioni velocemente e sono più produttive nell’arco della giornata. Queste distinzioni variano a seconda di quello che l’individuo mangia: per esempio, le persone attive, è probabile che al mattino assumano zuccheri, quindi mangino prodotti dolciari. Le persone che al mattino risultano poco attive e dinamiche, non sempre significa che non facciano colazione ma, è possibile che consumino alimenti con poche vitamine o che non soddisfino completamente il loro fabbisogno. Per esempio nelle persone di grande statura l’assunzione di un solo bicchiere di latte al mattino non è sufficiente per affrontare la giornata.

La “morale del racconto” è che tutti dobbiamo fare, anche parzialmente, colazione in quanto è uno dei pasti più importanti della giornata e per questo motivo dobbiamo  viverla al meglio!

Luca Ferrantelli (2°Liceo)

Cibo nelle scuole



 L’esperienza di mercoledì 6 aprile, il banchetto di frutta organizzato dalla 3^ Liceo, oltre ad essermi piaciuto molto mi ha posto varie domande: “Visto che è andato così bene perché non farlo tutti i giorni o per lo meno più volte nel corso dell’anno scolastico?”



Promuovere il cibo e l’alimentazione sana è una opportunità per sensibilizzare noi studenti ad un corretto apporto nutrizionale.

Naturalmente la mia prima risposta alla domanda è stata il budget. Ovviamente la frutta cresce sugli alberi ma bisogna comunque  pagarla.

Facendo delle ricerche ho scoperto che alcune scuole aderiscono a dei progetti sulla merenda sana; i partecipanti non sono solo studenti delle scuole dell’infanzia o della primaria, ma anche delle scuole secondarie. Il Mipaaf (Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali), incaricato dall'Unione Europea, ha creato un progetto volto a diffondere l'alimentazione sana attraverso le aziende. È possibile aderire  all’iniziativa grazie ai moduli di iscrizione dedicati agli istituti scolastici.

Le aziende che aderiscono a questi progetti forniscono per un anno alle scuole i loro prodotti alimentari. www.fruttanellescuole.gov.it  è il sito dove è possibile recuperare informazioni inerenti l’iniziativa e dove si possono scaricare i moduli di iscrizione.

Ci sono molti aspetti che mi piacciono di questo progetto, soprattutto il fatto di poter avere una alimentazione sana gratuita.


Matilde Maraschi (2° Liceo)


venerdì 22 aprile 2022

FRUIT DAY


Il giorno 6 Aprile 2022 la classe 3^A del Liceo ha svolto il
Fruit Day, una tappa del progetto FoodGame a cui la classe sta partecipando già da inizio anno. Questa attività si è trasformata anche in un divertimento collettivo dove naturalmente non è mancato l’assaggio della frutta. L’attività si è svolta la mattina durante l’intervallo del Liceo; noi ragazzi della classe 3^A abbiamo distribuito della frutta tra cui mele, banane e mandarini. Dopo il primo assaggio ogni ragazzo aveva la possibilità di tirare il dado della fortuna, un gioco inventato da noi per far gustare un frutto in più. Il gioco si svolgeva in questo modo: per prendere il secondo  frutto il ragazzo doveva lanciare questo dado che su ogni lato aveva delle scelte: mela, banana, mandarino, ritira, scegli e prendine due. Secondo noi di Panecaras_aru questa tappa è quella che finora è uscita meglio perché è stata realizzata tutti insieme e in compagnia di tutto il Liceo. Ringraziamo i ragazzi che hanno partecipato e ci hanno aiutato a concludere bene questa tappa molto importante. Vi ricordiamo di seguirci sul nostro profilo Instagram @panecaras_aru e di rimanere aggiornati su ogni nostra nuova attività. Grazie ancora!

Classe 3° Liceo


venerdì 8 aprile 2022

Trovate le microplastiche per la prima volta nel sangue umano

 Il 7 aprile 2022 si celebra la Giornata Mondiale della Salute. Il tema di quest’anno è “Il nostro pianeta, la nostra salute”. Non c’è bisogno di rincorrere i professori di scienze o di matematica in corridoio per capire che il nostro benessere è correlato a quello del pianeta. Tra l’altro, il nostro corpo così come il pianeta Terra è l’unico che abbiamo a disposizione, ci è stato donato ma non ce ne curiamo particolarmente sperando che altri lo facciano per noi. Che bizzarria! Potremmo fare una misera fine come l’asino di Buridano che non sapeva quale mucchio di fieno scegliere e così rimanendo fermo, morì di fame. Ma noi possiamo scegliere, possiamo smettere di nasconderci e prendere consapevolezza che è giunto il momento di fare qualcosa. Non solo celebrare la Giornata Mondiale della Salute ma occuparcene in prima persona. Perché, di grazia, dovremmo occuparcene? 

Risale allo scorso 24 marzo la pubblicazione di un articolo sulla rivista internazionale Environment International (Impact factor 9.21) di una scoperta fatta in Olanda dai ricercatori della Vrije Universiteit di Amsterdam guidati dall'ecotossicologa Heather Leslie e dalla chimica Marja Lamoree.  Lo studio ha rintracciato microparticelle di plastica nel sangue intero umano da 22 volontari sani. Nella metà dei 22 campioni esaminati il materiale risultato più abbondante è il Pet (Polietilene tereftalato) quello comunemente usato nelle bottiglie di bevande, mentre un terzo conteneva polistirene, usato per confezionare alimenti e altri prodotti. Un quarto dei campioni di sangue conteneva, poi, polietilene
con cui sono prodotte le buste di plastica. Il dato è preoccupante per due ordini di motivi, perché questa plastica ‘invisibile’ è stata trovata ovunque, dalla vetta dell’Everest fino alla profondità degli oceani e in laboratorio è già stato accertato come le microplastiche possano causare danni alle cellule umane. Un primo dato allarmante per la salute umana era già stato pubblicato a dicembre 2020, – sempre su
Environment International – una ricerca italiana aveva provato la presenza di microplastiche nella placenta umana, isolando particelle di microplastiche in quattro placente umane su sei analizzate. Con la presenza di plastica nel corpo viene turbato il sistema immunitario. E quali sono le conseguenze? Quali sono le cellule che fanno da carrier per le microplastiche nel flusso sanguigno? Sono le cellule del sistema immunitario? Se così fosse, quali sono le probabilità di sviluppare malattie a base immunologica? Altri studi sono necessari ma nel frattempo cerchiamo di capire che se continuiamo a buttare la plastica in mare sperando venga trascinata via dalla corrente lontano dal nostro sguardo prima o poi ce la ritroveremo a scorrere nel nostro circolo sanguigno e poi forse in un futuro non troppo lontano nel nostro cervello!!


Prof.ssa Stefania Fasano (Insegnante di Scienze presso il nostro Liceo)

venerdì 1 aprile 2022

PANECARAS_ARU & FOODGAME

La classe 3^A del Liceo Scientifico Giovanni Paolo II durante quest’anno scolastico ha aderito al progetto FoodGame. Foodgame è un gioco organizzato dall’ATS (Azienda Tutela della Salute) in cui diverse scuole, ognuna con le proprie squadre, si scontrano su chi riesce a promuovere uno stile di vita sano nel miglior modo possibile. 

Questo progetto si basa su tre principi fondamentali: sana alimentazione, attività fisica, sostenibilità. 

Questo “gioco” consiste nello svolgere 7 tappe tra cui 2 obbligatorie che sono: la numero 1 in cui bisogna eseguire un test e la numero 30 in cui bisogna progettare un “riassunto” del percorso svolto dalla squadra. 

Le 5 tappe restanti sono a libera scelta (le si decide tramite un opuscolo che viene consegnato all’iscrizione a questo gioco) basta però che ce ne sia almeno una per ogni principio su cui si basa il gioco; ogni squadra riceverà dei punti (da 0 a 10)  per ogni tappa svolta. 

Per riuscire ad aggiudicarsi altri punti “extra” bisogna eseguire delle challenge oppure creare uno slogan e un logo per la propria squadra. Il nostro slogan è I’m fruiting good like I should e il nostro logo lo trovate qui a fianco. Cosa ne pensate?


La nostra squadra si chiama “I PANECARAS_ARU” in onore del nostro compagno, ci potete trovare anche su Instagram come @panecars_aru.

Vi aspettiamo numerosi sul profilo Instagram per sostenerci soprattutto in questi ultimi mesi di gioco!!!

Grazie ❤️



Matilde con la classe 3° Liceo 


"I Cavoli Amari... come se la giocano!"


 Anche quest’anno il Centro Scolastico Giovanni Paolo II partecipa a Foodgame!

Foodgame è una competizione organizzata da ATS Milano che invita tutti i partecipanti, e non, a seguire uno stile di vita sano.

I partecipanti sono generalmente classi di diverse scuole (di solito delle classi  seconda e terza della scuola Secondaria di II grado) che dovranno competere fra di loro per arrivare al primo posto.

La competizione funziona in questo modo: ogni squadra partecipante deve eseguire  sette tappe, di cui due obbligatorie e le altre cinque a scelta.

La prima delle due tappe obbligatorie consiste nella realizzazione di un video di introduzione, dove la squadra si presenta alle altre; nella seconda, invece, le squadre devono farsi conoscere attraverso l’organizzazione di un evento a scuola, dove si riassume tutto il lavoro fatto nei mesi precedenti.

Per le altre cinque tappe si può scegliere tra le 28 presenti nell’opuscolo di Foodgame; le tappe sono divise in tre macro temi: Sana Alimentazione, Esercizio fisico o Attività sportiva e Sostenibilità.

Oltre alle tappe bisognerà eseguire alcune sfide facoltative che, nel corso del tempo, verranno pubblicate su Instagram da Foodgame per ottenere dei punti.

Quest’anno, noi ragazzi della seconda Liceo, partecipiamo alla competizione con il nomeI CAVOLI AMARI
Vi invitiamo a seguirci sul nostro profilo Instagram per vedere tutti progetti pubblicati finora e tutti quelli che pubblicheremo fino alla fine del progetto.


Instagram: i_cavoli_amari 

Il nostro slogan è: "Più verdure, meno fritture" e il logo lo trovate qui a fianco.

Classe 2° Liceo


Una giornata su due ruote

 Oggi 11 marzo alcuni ragazzi di 2°, 3° e 4° Liceo sono andati in bicicletta fino al bosco Montorfano in Melegnano, vicino al Sentiero dei Giganti. 

Questa mattina ci siamo incontrati tutti sul piazzale della nostra scuola e lì è iniziata l’avventura. 

Il primo luogo di destinazione è stato l’Asilo Trombini, dove abbiamo incontrato i ragazzi delle medie di altre scuole di Melegnano. Da quel momento in poi il nostro viaggio a due ruote è continuato e nel percorso man mano sono state coinvolte anche le altre scuole, per lo più bambini della primaria e ragazzi della scuola secondaria di I grado.


Successivamente abbiamo fatto un giro alla Cascina Cappuccina dove ci hanno accolti con una merenda molto salutare: polpette di cavolo, un involtino di verdure molto gustoso (a parer mio il sapore sembrava pizza alle zucchine) e un panino con farina di quinoa e verdure all’interno. Per frutta ci hanno dato una banana ricca di potassio per iniziare ad avventurarci nel bosco.

Questa gita non aveva solo lo scopo di fare attività fisica e mangiare sano, ma l’obiettivo era anche quello di piantare alberi e farci conoscere i progetti del WWF Regione Lombardia e della Guardia Forestale, per convivere meglio con la natura.

Prima di andare a piantare degli arbusti abbiamo fatto un giro per i 4 ettari di bosco: in questa occasione il WWF ci ha esplicato molti cambiamenti che vorrebbero porre per migliorare l’ambiente in cui viviamo. Infine, prese pala e badile, abbiamo piantato piante impollinatrici. 




E’ stata un’esperienza molto bella ed efficace perchè abbiamo capito che essere sostenibili non significa solamente “rinunciare” ma reinventarsi, cioè darsi una nuova occasione in modo sostenibile. Tutti, sia grandi sia piccini, possiamo aiutare il nostro pianeta attraverso azioni quotidiane cercando di far crescere nuove piantine, come abbiamo fatto noi oggi.

Matilde Maraschi (2°Liceo)

sabato 19 marzo 2022

Il vissuto dei professori


Abbiamo deciso di intervistare le due professoresse che ci hanno accompagnato durante la Settimana della Cultura. Questa è l'intervista rivolta alla Prof. Malaguti.

È soddisfatta del lavoro dei suoi alunni?

Sono molto soddisfatta dell’impegno e della dedizione dei miei studenti… hanno lavorato con tenacia e creatività e costituito gruppi di lavoro dinamici. È emerso un TEAM BUILDING ben strutturato che ha consentito di raggiungere obiettivi importanti e riscoprire i propri valori.

Cosa le piace di più della settimana della cultura?

Amo molto la Settimana della Cultura perché è un’occasione per crescere insieme e apprendere in modo creativo. Il valore aggiunto è riuscire a coniugare la teoria con la pratica, permettendo di imparare in modo esperienziale.

L’impegno dei ragazzi e l’entusiasmo di vivere momenti vivaci insieme costituiscono la base per un’educazione consapevole.


Qual è il clima che si respira a scuola durante la settimana della cultura? Cosa la rende speciale?

Il clima è simile ad un “Campus” dove si semina, si coltiva e si raccoglie il frutto di un lavoro impegnativo e condiviso. I ragazzi si sentono coinvolti e gratificati nel raggiungere gli obiettivi, non solo personali, ma del gruppo di lavoro. Hanno sentito una forte responsabilità e ben gestito il tempo a disposizione, le scadenze e la redazione dei progetti.


Quale progetto le è piaciuto di più quest'anno?

Ho apprezzato moltissimo il progetto: “Il labirinto della vita” perché ha permesso di riflettere molto sulla felicità e la consapevolezza delle potenzialità personali.


Angelica Villa e Martina Guardiano (4° Liceo)

La felicità dei Tonini!

C'è stata l'apertura 

della Settimana della Cultura; 

l'obiettivo è la felicità 

e risaltare le abilità.

Abbiamo piantato il seme 

e siamo cresciuti tutti assieme;

abbiam parlato col don di fede

anche con chi non ci crede

perché della felicità tutti vogliamo esser prede.

Abbiamo ascoltato canzoni 

che ci hanno regalato tante emozioni,

abbiam fatto disegni 

lasciando tanti segni.

Il seme è germogliato

perché l'abbiamo curato,

non ci siamo fermati alle banalità 

e ci siamo impegnati andando in profondità con la creatività

e come abbiam sentito dire da Raffaella Carrà felicità tà tà l'accento sulla a.

Separati ma tutti insieme 

così abbiamo fatto germogliare il nostro seme.

In cinque giorni è nata una foresta 

per ricordarci che la vita deve essere una festa;

perciò divertiamoci a bestia 

aspettiamo la prossima volta 

lasciando la nostra felicità insepolta.

I due Tonini (Classe 3°A CFP)


venerdì 18 marzo 2022

Capire, pensare, decidere


Capire, pensare, decidere… ecco le tre parole che hanno accompagnato la nostra Settimana della Cultura a conclusione di un lavoro iniziato qualche settimana fa sulla costituzione e sulla sua importanza per un tranquillo e dignitoso vivere comune.

Un lavoro cominciato guardando cosa è successo nella storia affinché possiamo fare memoria degli eventi passati (capire), riflettere sugli avvenimenti guardando agli errori e alle conquiste del passato (pensare). Scegliere cosa oggi vogliamo fare per portare la felicità che ci è stata donata da tanti prima di noi e dopo aver scelto, muoversi per costruire un mondo e un futuro più felice ( decidere).


Classe 5° Primaria


Girotondo dell'amicizia

Le classi 2° e 3° primaria partendo da una poesia hanno scelto di fare un viaggio intorno al mondo per poter raggiungere i compagni di classe che si sono trasferiti  con cui sono ancora in contatto. I bambini hanno riflettuto su quali possono essere le azioni che si possono fare insieme ad altri per portare felicità e hanno individuato cinque bellissime parole: ridere, accogliere, giocare, abbracciare, consolare. Hanno costruito dei piccoli treni abbiamo immaginando di caricare sui loro vagoni le parole da condividere con tutti gli amici vicini e lontani per poter portare in giro "per il mondo" un po' della nostra felicità. 

Ripercorrendo un po' di storia e giocando con la matematica i bambini hanno lavorato su ciò che rende felice l'uomo primitivo, qual è l'ora nel presente che rende loro più felici e pensando ad un bel ricordo quanto  misura la "temperatura" della loro felicità. Il tutto realizzato attraverso cartelloni e disegni.


Maestre della Primaria: Rossana, Adele, Carlotta, Luisella


Coltiviamo la felicità


 Nel cuore un seme di felicità”. Questo è il motto che ci sta accompagnando in questa settimana della cultura.

Nei primi giorni abbiamo introdotto e sviluppato il tema.   

Uno dei primi punti che abbiamo affrontato è stata la creazione di un elaborato musicale in collaborazione con le superiori: “Don’t Worry, Be Happy” di Bobby McFerrin. Noi ci siamo occupati del coro in sottofondo, con l’ausilio della Prof. di musica, e abbiamo partecipato al videoclip che vi invitiamo a guardare sul canale YouTube ufficiale della scuola.

Abbiamo poi visto il film “Encanto” su cui si sono basati la maggior parte dei successivi laboratori. Il percorso della  protagonista Mirabel può insegnarci l’impegno nella ricerca di una felicità pura e semplice. Esso ci ha ispirati per la realizzazione di un plastico che rappresenta il nostro viaggio alla ricerca della serenità.

Questo lavoro è stato approfondito con i SiMaBè , osservando nel mentre anche quello che non ci permette di raggiungerla.

Nei giorni successivi abbiamo analizzato le vite di vari personaggi illustri che hanno scoperto cos’era la loro felicità e abbiamo visto come la Costituzione e la giustizia fossero al centro della loro quotidianità.

Sabato abbiamo l’atto conclusivo di questa settimana molto importante e l’esposizione dei nostri lavori: tutta la classe freme  dalla voglia di esporre e sapere cosa ne penseranno i genitori e se il lavoro non è stato vano.


Alice Magagni e Luca Rizzuto (Secondaria di I grado )


Scienza & Fede si possono unire?

Chi meglio riesce ad aiutarci a comprendere il rapporto tra scienza e fede se non Don Polli? Con un “Carpe Diem” della situazione (come insegnano gli antichi latini) abbiamo intervistato il Don, prete e cardiologo.

L’intervista verte sulla vocazione



Angelica Villa e Gilberto Brambilla (4°Liceo)