venerdì 9 aprile 2021

Responsabili sui social!

 Nel percorso di Media Education di quest’anno abbiamo riflettuto sui vari comportamenti che si possono assumere su un social media e/o in un ambiente online in generale. Abbiamo anche capito cos’è la Web Reputation e abbiamo riflettuto sul fatto che ogni nostra azione in Rete (pubblicazione di commenti, video, audio, fotografie) definisce la nostra identità digitale.


Tra le diverse attività che ci sono state proposte, abbiamo anche realizzato un video con lo scopo di sensibilizzare i nostri amici ad un uso corretto del digitale.



Il video ha il fine di analizzare i comportamenti corretti e scorretti e di sensibilizzare le persone ad un uso responsabile dei social.

I comportamenti corretti, come rifiutare uno sconosciuto e non diffondere informazioni private, possono aiutare a prevenire truffe.



Gilberto Brambilla, Paola Minichini, Lorenzo Romanoni e Angelica Villa (3° Liceo)

Un Carnevale matematico!

 Quest’anno per Carnevale la prof.ssa Ignoni ci ha assegnato un compito particolare: dovevamo rappresentare qualcosa relativo alla festività in oggetto con alcuni elementi matematici studiati finora (rette, parabole, circonferenze, ellissi e iperboli).

Ognuno di noi poteva rappresentare quello che preferiva, stando in un range di equazioni tra 10 e 40.

Prima di iniziare a inserire le equazioni abbiamo dovuto rappresentare la nostra idea su un foglio. In seguito abbiamo deciso quali elementi utilizzare e poi li abbiamo rappresentati e delimitati nel programma a seconda del disegno. Per inserire i numeri nelle svariate e molteplici equazioni abbiamo dovuto fare diversi tentativi.

Il mio elaborato rappresenta Arlecchino e ho usato ben 50 equazioni; per realizzarlo ho impiegato una settimana!

È stato divertente sperimentare attraverso il programma Desmos (https://www.desmos.com/calculator?lang=it) perché abbiamo capito quanto la matematica è presente nella nostra vita quotidiana.



Angelica Villa (3° Liceo)

venerdì 12 marzo 2021

⚠️⭕ ⚠️ Dobbiamo sempre sapere dove andare ⚠️⭕ ⚠️


Nel corso della settimana, la classe terza ha iniziato i suoi lavori con la lettura e l’analisi di una storia inventata dalla maestra Rossana per l’occasione, che ha portato i bambini a capire l’importanza dei segnali stradali.

Da qui lo spunto per conoscere la storia dei segnali stradali e il linguaggio dei simboli.

Gli insegnanti hanno guidato gli alunni ad attribuire un significato “morale” ad alcuni segnali (pericolo, obbligo/divieto e indicatori).

La classe ha concluso che per crescere insieme e raggiungere i propri obiettivi bisogna conoscere e rispettare le regole comportamentali.

Di seguito è possibile visionare alcuni video che mostrano gli elaborati dei bambini:
- VIDEO 1: Gli abitanti del pianeta Ucumape
- VIDEO 2: I segnali
- VIDEO 3: I simboli

Emma e Rossana
(Insegnanti della Primaria, classe 3°) 

Via, viae - Mansio, mansionis

Come insegnanti abbiamo scelto di interpretare lo slogan “Manteniamo la rotta proiettati verso il futuro pensando alle strade romane, argomento didattico di questo anno.

La strada, realizzata con pezzi di giornale vuol significare il tramandarsi della storia avvenuto attraverso le parole, i racconti…

La strada è stata interpretata come “la strada della propria vita” sulla quale si possono incontrare pietre miliari, cioè persone e/o esperienze importanti per ciascuno, le mansiones, il rifugio dove ognuno si reca quando ha bisogno di conforto…


Mercoledì 10 Marzo la classe quinta ha avuto l’opportunità di incontrare la professoressa Cristiana Amoruso; volontaria di Italia Nostra, che ha partecipato nel 2019 ai ritrovamenti di un’ara e del coperchio di un sarcofago risalenti al III-IV secolo d.C. nei pressi di San Giuliano Milanese.
I ragazzi dopo aver letto gli articoli relativi a questi ritrovamenti hanno stilato delle domande da porre alla volontaria. 

Abbiamo condiviso con loro le loro aspettative riguardo all’intervista realizzando un brainstorming iniziale ed uno conclusivo dopo questa esperienza.
Gli alunni si sono dimostrati sin dall’inizio dell’attività molto coinvolti e propositivi, incuriositi dal fatto che le strade che percorriamo distrattamente tutti i giorni possono nascondere e rivelarci una parte della nostra storia.


Federica e Rossana (Insegnanti della scuola Primaria, classe 5°)

Il Baule

Dalla prua della nave un piccolo marinaio urla: “Vedo terra, vedo l’orizzonte, vedo la mia strada”; poco dopo approdiamo su un’isola. 




Troviamo davanti a noi un BAULE pieno di cose sorprendenti, come un cavolo romano e un fossile di Nautilus. 


Il CAVOLO ROMANO è formato da tanti piccoli alberelli, e segue la legge del “frattale”, cioè
si ripete nella sua forma allo stesso modo su scale diverse, e dunque ingrandendo una qualunque sua parte si ottiene una figura simile all'originale.





Mentre il FOSSILE DI NAUTILIUS è un mollusco, ha una forma a “spirale logaritmica”, in cui
la distanza fra i bracci aumenta secondo una progressione geometrica.








Questa lezione ci ha affascinato molto cosicché abbiamo deciso di costruire un baule per metterci dentro tutte le riflessioni fatte sulla Settimana della Cultura.


Sara Brunetti e Lorenzo Rossato (Secondaria di I Grado Classe 3°)




Your way of life

Qui di seguito trovate il testo di una canzone frutto di un brain-storming svolto nelle classi I e III liceo con la prof.ssa Malaguti.

Inizialmente abbiamo definito i nostri obiettivi e i nostri sogni, poi con l'aiuto di un ragazzo di 4° liceo, Giovanni Russo, è divento il testo di una canzone, cantata da lui.

Ecco il testo:

When you think you have everything under control
The world stops and everything turns upside down
You have to decide what to do with your life


And understand that you have to do it

Belive more in yourself, you can do it
The people who care about you accompany you
Nothing is impossible
If you belive
The choice is only yourself

Many say that the destination is the end of a journey
The goal is the beginning of something new
This is why we must not think about the finish line
But only enjoy the ride


Angelica Villa (3° Liceo)

Diario di bordo: GIORNO 5

Riflessione: oggi don Stefano ci ha raccontato la storia di Christian, un ragazzo di Melegnano che frequenta l'oratorio e che ora è educatore del gruppo Adolescenti. La riflessione si è basata sul chiedere aiuto senza avere paura; se ci stiamo male o abbiamo dei problemi non dobbiamo avere paura di condividerli per paura di rovinare la relazione, ma rafforziamo il nostro rapporto con loro. Inoltre dobbiamo ricordarci il nostro passato e gli errori che abbiamo commesso per non ricommetterli più.

Quindi dobbiamo prendere la storia della nostra vita e ripartire da lì per costruire bene il nostro futuro.

Organizzazione: Abbiamo presentato i vari lavori, abbiamo finito le interviste e le torte della felicità.




Classi I e III Liceo

Chi vogliamo essere da grandi?

Non è una domanda semplice, sapete? 

Spesso, noi adolescenti, ci annoiamo nel sostenere una conversazione del genere o comunque diamo risposte semplici per poter accontentare chi abbiamo davanti che spesso sono persone adulte. Perché infondo sappiamo cosa volete sentirvi dire, laurearsi, realizzarsi nello studio e aiutare il prossimo. Per questo le lezione di quest'anno con i prof. per la Settimana della Cultura è servita molto a noi ragazzi. 

Perché ci siamo concentrati sui nostri veri desideri e non su ciò che la gente vuole sentirsi dire.

Avere degli obiettivi è ciò che alimenta la vita di noi adolescenti.

Un assaggio di cosa vogliono essere da grandi i ragazzi di III CFP


Per il testo: Alessia Generoso (3° CFP)

Per le foto: Daiane Morandi (3° CFP)



Sandro Formica e la Scienza del sé: intervista

 

Noi ragazzi della II liceo abbiamo avuto l’occasione di intervistare Sandro Formica docente della Scienza del Sé e delle Organizzazioni Positive. Abbiamo trovato una persona molto disponibile e in grado di trasmettere messaggi fondamentali sia per la costruzione del futuro e sia per la propria formazione personale. Formica, come già detto prima è un professore, e attualmente lavora presso la Florida International University a Miami, e tiene altri corsi in diverse Università italiane, tra cui la Bocconi. In lui riconosco la figura di un leader, un esempio da seguire e dal quale prendere spunto, poiché il suo obiettivo è di rivoluzionare l’intera educazione mondiale, trattando argomenti come la ricerca della felicità e l’essere. Lo scopo dei suoi incontri con noi ragazzi è cercare di farci vedere una nuova filosofia della vita e di farci capire che per avere successo nei progetti futuri  i primi a crederci dobbiamo essere noi stessi.

Dopo una sequenza di domande poste da noi, il Prof. Formica esordisce con una frase interessante, cioè che è fondamentale coltivare quello che è forte dentro di noi e che solamente da quel sentimento inizieremo a vivere una vita migliore. 

Prima di questa intervista abbiamo avuto modo di confrontarci con Sandro Formica in una serie di incontri avvenuti nel mese di dicembre: è stato per me un corso motivazionale, che credo sia servito molto a noi studenti, sia come carica emotiva nell’andare avanti e non arrenderci mai nei momenti più difficili ma anche come guida alla ricerca del nostro ‘essere’.

Ringraziamo Sandro Formica per la sua disponibilità e per aver risposto alle nostre domande.



Elena Russo (2° Liceo)


Alessandro Mallamo, calciatore ed ex alunno FEDTM

Il giorno 10 Marzo noi della classe II A abbiamo avuto la possibilità di incontrare un giocatore di calcio della serie B. Stiamo parlando di Alessandro Mallamo un ex alunno del nostro Liceo. Attualmente gioca nel Pordenone però in passato ha giocato per altre squadre di serie B, nei settori giovanili dell’Atalanta e per la Nazionale. Abbiamo fatto una chiacchierata di trenta minuti e lui si è subito dimostrato molto disponibile a rispondere a tutte le nostre domande e curiosità. La prima domanda che gli abbiamo fatto è stata come è nata la sua passione per il calcio e lui ha risposto

Alessandro Mallamo con i colori della sua squadra.
dicendoci che è stato tutto molto naturale perché fin da quando era piccolo ha sempre avuto un pallone in mano e si è sempre divertito a giocare a questo sport. Un’altra domanda è stata se la sua famiglia lo abbia aiutato a coltivare la sua passione e la sua risposta è stata che senza i sacrifici della sua famiglia forse lui non sarebbe arrivato dove è ora. Infine gli abbiamo chiesto com’è stato essere sia studente che calciatore professionista e lui non ha di certo negato che è stato difficile però con impegno e dedizione è riuscito a trovare un equilibro tra le due cose.

Questo è un po’ quello che ci siamo detti con Alessandro, noi non possiamo fare altro che ringraziarlo per il tempo che ci ha dedicato e fargli un grandissimo in bocca al lupo per il suo futuro.

Matilde Gandini (2° Liceo)

“Cerchiamo la giusta rotta”

In questa settimana la nostra classe ha svolto molti lavori interessanti legati alla frase della Settimana della Cultura 2021: “Manteniamo la rotta, proiettati verso il futuro!”.

Abbiamo visto un film: “Il Pianeta del Tesoro” e tutti insieme abbiamo riflettuto sul significato e sul contenuto del film: il comportamento dei personaggi principali, sia del protagonista che dell’antagonista, abbiamo individuato il genere del film che sicuramente appartiene al genere avventura…

Questo film ci comunica la crescita di Jim (personaggio principale) all’interno della narrazione. Un ragazzo scapestrato, con problemi con la legge, ma che insegue un sogno: quello di partire per andare alla ricerca del Pianeta del Tesoro.

Durante questo viaggio Jim affronta pericoli di ogni genere: buchi neri, tempeste cosmiche, pirati cybernetici, ma soprattutto scopre che le persone con cui sta viaggiando non sono persone buone, come credeva all’inizio, ma una ciurma di pirati.

Alla fine Jim, con l’aiuto di un robottino abbandonato sul pianeta, riesce a trovare il tesoro e ritornare da sua madre.

Questo viaggio lo ha trasformato, gli ha fatto capire, affrontando imprese impossibili, il suo valore e lo ha fatto diventare una persona diversa.

Sempre legato al tema del film, con il mio gruppo, abbiamo svolto due bellissimi lavori. Abbiamo preparato due Power-Point: uno legato alla figura di Jim e l’altro legato alla frase "di domande ne ho quante ne vuoi” tratta dalla canzone “Ci sono anch’io”.  

“SCEGLIENDO LA ROTTA”


Su questi due progetti abbiamo poi svolto interessanti riflessioni.

Invece nell’ambito scientifico abbiamo lavorato principalmente sulla bussola (strumento che ci indica la retta via). Guidati dalla nostra professoressa di scienze abbiamo fatto un esperimento molto interessante: abbiamo costruito una bussola con un ago e un dischetto di polistirolo dove abbiamo disegnato una freccetta sopra e grazie a questo esperimento abbiamo dimostrato che la bussola indica il Nord.

Poi sempre con la professoressa di scienze abbiamo lavorato sulle stelle in particolare sul  Carro minore, Carro maggiore e sulle stelle cadenti.

Dopo gli esperimenti scientifici, abbiamo lavorato sui valori della nostra vita e ognuno di noi ha riflettuto sui valori che possiede e in modo particolare su quelli che deve ancora conoscere.

Sempre legato a questo aspetto, ognuno di noi ha realizzato la propria bussola personale, in cui i punti cardinali sono stati sostituiti dai nostri valori.

Questa settimana a parer mio, ma penso di parlare a nome di tutti i miei compagni, è stata diversa rispetto agli scorsi anni: è la prima volta che viviamo la Settimana della Cultura in DAD, ma nonostante questo siamo riusciti a svolgere tutti i lavori divertendoci molto.

È stata una settimana dove ci siamo impegnati tanto e da parte di tutta la classe vogliamo ringraziare le professoresse che ci hanno motivato e accompagnato in questo percorso e grazie a loro abbiamo trattato molti argomenti interessanti e abbiamo appreso curiosità legate alle varie materie.


RIFLESSIONE

Durante questo lungo e divertente viaggio credo che tutta la classe si sia divertita e interessata all’argomento come me. Il tema è apparso molto interessante a tutta la classe e ci siamo divertiti.

Cercando di parlare a nome di tutti i componenti della nostra sezione credo che il tema sia stato scelto per iniziare a indirizzare tutto il gruppo a un primo approccio con il nostro futuro e a farci rendere conto di che via stiamo seguendo, se è quella giusta e se è quella che ci può formare correttamente per affrontarlo.

Il viaggio è stato ben strutturato a mio avviso, perché si iniziava la giornata con la riflessione di Don Stefano che dava la voglia, la passione e l‘umiltà per affrontare la giornata, non solo quella scolastica ma anche quella domestica e esterna. Le riflessioni e gli insegnamenti sono stati molto importanti per me, ma anche per tutta la classe.

       
“SCALARE LA MONTAGNA CON IL GIUSTO EQUIPAGGIAMENTO”
Mi è sempre piaciuto il modo di comunicare di Don Stefano con noi, mai troppo scherzoso, ma neanche troppo rigido o serio. Sembrava che con tutta quell’energia che ci metteva voleva fare solo quello e gli importava solo quello. Se qualcuno era giù di morale lui gli dava quell’energia in più che bastava a chiunque per incominciare la giornata. Ho parlato anche con altri compagni della classe e anche a loro è piaciuto ascoltare le esperienze dei ragazzi che Don Stefano presentava. Le Prof, Don Stefano e tutti i collaboratori hanno saputo strutturare e pensare a una settimana perfetta in cui tutti gli insegnamenti che si volevano dare sono passati pienamente  da tutti gli studenti e hanno “alloggiato” nei loro cuori e nelle loro menti.

GRAZIE!


Margherita Di Battista (2° Secondaria di I grado) e RIFLESSIONE di Pietro Ferri Massimo (2° Secondaria di I grado)


QUANTO SIAMO STRESSATI?

Noi ragazzi del progetto sullo stress abbiamo deciso di creare un questionario per calcolare il livello di stress di un gruppo di persone. Il gruppo di persone su cui abbiamo lavorato è stato di 44 persone composto da studenti, insegnanti e genitori del "Centro Scolastico Giovanni Paolo II”. Il test è stato sottoposto al gruppo da campionare tramite un link che rimandava alle domande da completare online.

Per chi è interessato, è disponibile al seguente link (clicca qui).  

Successivamente, dopo aver studiato i dati che abbiamo ricevuto da queste risposte, abbiamo fatto dei diagrammi a torta per ogni singola domanda perché, secondo una nostra opinione, sono più adatti per rappresentare i risultati delle singole domande.


Infine, come ultimo passaggio, abbiamo valutato i dati precedentemente raccolti in modo più globale. In particolare abbiamo fatto una media generale per determinare quali sono le percentuali dei vari livelli di stress che si possono presentare in un individuo. Li abbiamo classificati in: basso, medio, alto e molto alto. Per rappresentare questi dati abbiamo deciso di usare un istogramma dove sull'asse delle ascisse sono indicati i livelli di stress e sull’asse delle ordinate le percentuali ottenute dal gruppo campionato.



 Davide Di Bartolo (1° Liceo), Nicolò Di Nubila, Francesco Nardi e Kevin Tortora (3° Liceo)

Incontro con Pietro Luraschi, guida safari

Durante questa Settimana della Cultura la mia classe sta avendo l’occasione di fare diversi incontri con persone molto differenti tra loro che hanno però in comune l’aver “mantenuto la rotta” durante la loro vita.

Il nostro primo ospite è stato Pietro Luraschi.

Appena arrivato Pietro ci ha raccontato in generale la sua esperienza, parlandoci del suo particolare lavoro, una guida safari in Africa, e della sua passione, la fotografia.

Dopo questa presentazione fatta da lui, siamo intervenuti noi per entrare più nello specifico facendogli varie domande. Una delle prime domande che gli abbiamo posto è stato il motivo che l'ha spinto a diventare una guida safari e lui ci ha detto che il suo lavoro affonda le radici nella sua infanzia: da piccolo lui e la sua famiglia andavano spesso in montagna, ed è lì che ha scoperto il suo amore per la natura. Il suo titolo di studio è completamente diverso dal suo lavoro; lui, come tutti i suoi familiari partendo da suo bisnonno, nasce come ingegnere. Pietro pensava di volere una vita stabile a Milano, ma a un certo punto della sua vita si lascia con la sua ragazza e decide di fare un viaggio da solo in Africa.

Li scopre che quello che aveva ipotizzato per il suo futuro non era quello che voleva veramente fare: decise quindi di voler un lavoro a contatto con la natura, e in Africa trova la sua casa.

Pietro ci ha raccontato moltissimi aneddoti legati alla sua professione: incontri con animali meravigliosi, le difficoltà di affrontare i safari a piedi, le difficili condizioni della burocrazia africana…


Una delle

domande che reputo molto interessante è stata quella che ha posto la prof Lina,

riprendendo l’argomento trattato nella riflessione mattutina con don Stefano:

come una persona deve agire per mantenere il suo cuore giovane. La risposta che

ha dato Pietro Luraschi mi ha colpito molto.

Per lui, mantenere il cuore giovane significa non arrendersi alle difficoltà che ci fanno dubitare di quello che facciamo e di chi siamo, di continuare a cercare la propria vera passione e quello che si vuole veramente fare, di non sedersi, fermarsi, davanti alle prime difficoltà, di essere felici delle cose che si hanno ma di non rinunciare alle cose che si desiderano, e soprattutto di non arrendersi mai cercando di fare sempre le cose che ci rendono felice.


Emanuele Sacchi (2° Liceo)