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⚠️⭕ ⚠️ Dobbiamo sempre sapere dove andare ⚠️⭕ ⚠️

Nel corso della settimana, la classe terza ha iniziato i suoi lavori con la lettura e l’analisi di una storia inventata dalla maestra Rossana per l’occasione, che ha portato i bambini a capire l’importanza dei segnali stradali. Da qui lo spunto per conoscere la storia dei segnali stradali e il linguaggio dei simboli. Gli insegnanti hanno guidato gli alunni ad attribuire un significato “morale” ad alcuni segnali (pericolo, obbligo/divieto e indicatori). La classe ha concluso che per crescere insieme e raggiungere i propri obiettivi bisogna conoscere e rispettare le regole comportamentali . Di seguito è possibile visionare alcuni video che mostrano gli elaborati dei bambini: - VIDEO 1: Gli abitanti del pianeta Ucumape - VIDEO 2: I segnali - VIDEO 3: I simboli Emma e Rossana (Insegnanti della Primaria, classe 3°) 

Via, viae - Mansio, mansionis

Come insegnanti abbiamo scelto di interpretare lo slogan “ Manteniamo la rotta proiettati verso il futuro ” pensando alle strade romane, argomento didattico di questo anno. La strada, realizzata con pezzi di giornale vuol significare il tramandarsi della storia avvenuto attraverso le parole, i racconti… La strada è stata interpretata come “ la strada della propria vita ” sulla quale si possono incontrare pietre miliari , cioè persone e/o esperienze importanti per ciascuno, le mansiones , il rifugio dove ognuno si reca quando ha bisogno di conforto… Mercoledì 10 Marzo la classe quinta ha avuto l’opportunità di incontrare la professoressa Cristiana Amoruso ; volontaria di Italia Nostra , che ha partecipato nel 2019 ai ritrovamenti di un’ara e del coperchio di un sarcofago risalenti al III-IV secolo d.C. nei pressi di San Giuliano Milanese. I ragazzi dopo aver letto gli articoli relativi a questi ritrovamenti hanno stilato delle domande da porre alla volontaria.  Abbiamo condiviso c...

Il Baule

Dalla prua della nave un piccolo marinaio urla: “ Vedo terra, vedo l’orizzonte, vedo la mia strada ”; poco dopo approdiamo su un’isola.  Troviamo davanti a noi un BAULE pieno di cose sorprendenti, come un cavolo romano e un fossile di Nautilus.  Il CAVOLO ROMANO è formato da tanti piccoli alberelli, e segue la legge del “frattale”, cioè si ripete nella sua forma allo stesso modo su scale diverse, e dunque ingrandendo una qualunque sua parte si ottiene una figura simile all'originale. Mentre il FOSSILE DI NAUTILIUS è un mollusco, ha una forma a “ spirale logaritmica ”, in cui la distanza fra i bracci aumenta secondo una progressione geometrica. Questa lezione ci ha affascinato molto cosicché abbiamo deciso di costruire un baule per metterci dentro tutte le riflessioni fatte sulla Settimana della Cultura. Sara Brunetti e Lorenzo Rossato (Secondaria di I Grado Classe 3°)

Your way of life

Qui di seguito trovate il testo di una canzone frutto di un brain-storming svolto nelle classi I e III liceo con la prof.ssa Malaguti . Inizialmente abbiamo definito i nostri obiettivi e i nostri sogni, poi con l'aiuto di un ragazzo di 4° liceo, Giovanni Russo , è divento il testo di una canzone, cantata da lui. Ecco il testo: When you think you have everything under control The world stops and everything turns upside down You have to decide what to do with your life And understand that you have to do it Belive more in yourself, you can do it The people who care about you accompany you Nothing is impossible If you belive The choice is only yourself Many say that the destination is the end of a journey The goal is the beginning of something new This is why we must not think about the finish line But only enjoy the ride Angelica Villa (3° Liceo)

Diario di bordo: GIORNO 5

Riflessione: oggi don Stefano ci ha raccontato la storia di Christian , un ragazzo di Melegnano che frequenta l'oratorio e che ora è educatore del gruppo Adolescenti. La riflessione si è basata sul chiedere aiuto senza avere paura ; se ci stiamo male o abbiamo dei problemi non dobbiamo avere paura di condividerli per paura di rovinare la relazione, ma rafforziamo il nostro rapporto con loro. Inoltre dobbiamo ricordarci il nostro passato e gli errori che abbiamo commesso per non ricommetterli più. Quindi dobbiamo prendere la storia della nostra v ita e ripartire da lì per costruire bene il nostro futuro. Organizzazione: Abbiamo presentato i vari lavori, abbiamo finito le interviste e le torte della felicità. Classi I e III Liceo

Chi vogliamo essere da grandi?

Non è una domanda semplice, sapete?  Spesso, noi adolescenti , ci annoiamo nel sostenere una conversazione del genere o comunque diamo risposte  semplici per poter accontentare chi abbiamo davanti che spesso sono persone adulte. Perché infondo sappiamo cosa volete sentirvi dire, laurearsi, realizzarsi nello studio e aiutare il prossimo. Per questo le lezione di quest'anno con i prof. per la Settimana della Cultura è servita molto a noi ragazzi.  Perché ci siamo concentrati sui nostri veri desideri e non su ciò che la gente vuole sentirsi dire. Avere degli obiettivi è ciò che alimenta la vita di noi adolescenti. Un assaggio di cosa vogliono essere da grandi i ragazzi di III CFP Per il testo: Alessia Generoso (3° CFP) Per le foto: D aiane Morandi (3° CFP)

Sandro Formica e la Scienza del sé: intervista

  Noi ragazzi della II liceo abbiamo avuto l’occasione di intervistare Sandro Formica docente della Scienza del Sé e delle Organizzazioni Positive . Abbiamo trovato una persona molto disponibile e in grado di trasmettere messaggi fondamentali sia per la costruzione del futuro e sia per la propria formazione personale. Formica, come già detto prima è un professore, e attualmente lavora presso la Florida International University a Miami , e tiene altri corsi in diverse Università italiane, tra cui la Bocconi. In lui riconosco la figura di un leader, un esempio da seguire e dal quale prendere spunto, poiché il suo obiettivo è di rivoluzionare l’intera educazione mondiale, trattando argomenti come la ricerca della felicità e l’essere. Lo scopo dei suoi incontri con noi ragazzi è cercare di farci vedere una nuova filosofia della vita e di farci capire che per avere successo nei progetti futuri  i primi a crederci dobbiamo essere noi stessi. Dopo una sequenza di domande poste da ...