domenica 22 settembre 2019

Sulla cresta dell'onda

Oggi, in un'insolita domenica, abbiamo vissuto un'esperienza divertente e costruttiva: un'emozionante lezione di surf con istruttori professionisti. Appena giunti nell'incantevole baia dell'Algarve, l'oceano ci ha spaventati con le sue onde che si mostravano ruggenti e ostili e siamo stati molto sorpresi da questo panorama. Abbiamo incontrato i nostri istruttori - Manuel, Salva e Giorgio - tutti e tre italiani e molto giovanili, che ci hanno fornito le indicazioni necessarie per affrontare in sicurezza la nostra prima esperienza di surf sulle onde dell'oceano. Ci siamo preparati indossando una muta e una maglietta di riconoscimento; dopo la teoria è stata la volta del riscaldamento, con una corsa sulla spiaggia e un primo tuffo in acqua. Di seguito abbiamo simulato i movimenti base per addestrarci ad entrare in acqua in tre step: da sdraiati inarcare la schiena, piegare il piede d'appoggio avvicinandolo al ginocchio opposto e alzarsi con una spinta. Finalmente l'ora di addentrarsi nell'acqua: con grande emozione abbiamo affrontato le nostre prime onde. ADRENALICO!
I nostri istruttori sono sempre stati presenti per aiutarci e incoraggiarci, così alcuni di noi sono persino riusciti a cavalcare l'onda, sfidando le correnti e stando in equilibrio in piedi sulla tavola.
Chi ha vissuto questa esperienza da spettatore è rimasto colpito dalla storia dei tre coach che hanno abbandonato tutte le sicurezze che avevano in Italia, per trasferirsi in Portogallo e realizzare il loro sogno.

La voglia di buttarci in mare era tanta e tutti noi provavamo un po' di "sana invidia" verso chi, sdraiato sulla propria tavola, sembrava divertirsi così tanto. Tuttavia, nel ruolo di osservatori, l'esperienza è stata straordinaria: un'esplosione di colore in mezzo al mare, il profumo della salsedine e i piedi nella morbida sabbia hanno reso questa giornata indimenticabile. Ognuno di noi si è lasciato andare a questo senso di libertà che dona l'oceano e si è messo in gioco confrontandosi con qualcosa di più grande di lui.


Gabriele Barbieri, Lorenzo Negretti (2° Liceo) e Andrea Aru (1°Liceo)

venerdì 20 settembre 2019

"Santiago no es el final del Camino, sino el principio" ~ (Paulo Coelho)

"Santiago non è la fine del Cammino, bensì il principio." (Paulo Coelho)


Be', potremmo dire lo stesso anche noi. Dopotutto, è veramente così. La prima breve tappa è stata Porto, in Portogallo. Da lì abbiamo proseguito per Astorga, dove abbiamo iniziato il nostro tragitto. In seguito siamo passati per Ponferrada, Villafranca, Lugo, Santiago de Compostela e anche Finisterre (una volta ritenuto il punto in cui finiva il mondo), dove termina definitivamente il "Camino". 
Certo, non l'abbiamo vissuto fisicamente come dei veri pellegrini, piuttosto ci siamo immersi spiritualmente nel viaggio, sia come credenti sia come pellegrini. In ogni caso non è stato difficile accorgerci della sacralità di questo cammino: la devozione che si respira, anche in un breve pezzo di tragitto, è imprescindibile dall'ambiente circostante. Gli uomini e le donne che intraprendono questo lungo percorso lo fanno per ragioni spirituali, religiose o semplicemente per se stessi. È però innegabile il fatto che l'intero tragitto sia finalizzato al miglioramento di sé. Religione o no, si tratta di un pellegrinaggio che unisce tutti. 
Abbiamo affrontato la strada verso il Cammino inseguendo i veri noi stessi. È miracoloso come un percorso possa aiutarci a trovare la nostra persona, alcune volte intrappolata nei meandri della nostra mente, rinchiusa in una vecchia cella arrugginita. 
Il Cammino di Santiago ha quindi permesso ad alcuni di liberarsi, ma ad altri di affermare loro stessi.

Tiziano Roberti, Irene Palmeri e Rachele Silveri (5° Liceo)

venerdì 7 giugno 2019

Milano in giornata!

Giovedì 30 maggio 2019 abbiamo preso il treno a Melegnano per andare a Milano-Rogoredo dove abbiamo preso la metropolitana.
Ci siamo incamminati verso le colonne di San Lorenzo, che prima appartenevano a un tempio romano. Dopo questa tappa ci siamo diretti verso la Darsena facendo una sosta alla chiesa dove sono conservate le reliquie dei re Magi; sulla cima del campanile si vede una stella cometa..

Arrivati al Naviglio Grande, siamo saliti su una barca e abbiamo visto la chiesa San Cristoforo (chiamata anche Chiesa delle spose) e il vicolo delle lavandaie.

Scesi dall'imbarcazione siamo andati al vicolo lavandaie. Lì, tutte noi bambine abbiamo fatto finta di lavare dei vestiti e cantavamo: "La bella Lavanderina che lava i fazzoletti per i poveretti della città".

Abbiamo proseguito verso il Castello Sforzesco fermandoci alla basilica di Sant'Ambrogio dove c'erano delle colonne abbellite con animali fantastici, simili a quelli di Harry Potter. Dopo una lunga passeggiata siamo arrivati al castello e abbiamo pranzato nel parco.

Nel pomeriggio siamo andati a visitare la mostra di Leonardo da Vinci: abbiamo visto dei quadri di Leonardo di proprietà della Regina Elisabetta e abbiamo guardato un film in 3D.
Finita la visita, siamo passati per la piazza del Duomo e abbiamo preso la metro per il ritorno.

Ecco la classifica delle nostre preferenze:
1) Castello Sforzesco
2) Duomo
3) Il Vicolo delle lavandaie
È stato difficile scegliere perché era tutto bello ed interessante.

I bambini della classe IV (Scuola Primaria)



Uscita conclusiva Progetto Leonardo (Classe IV)

Genitori: pensieri sulla gita a ROMA!

Un sorriso per tutti noi.
Qui sotto vengono riportati i pensieri di alcuni genitori dei bambini di quinta (Scuola Primaria) che hanno partecipato alla gita a Roma.


La gita a Roma è stata un’esperienza molto positiva, nonostante il tempo non sia stato molto clemente, siamo riusciti comunque ad assaporare la bellezza e la storia di questa splendida città! Senz’altro da ripetere.
Una mamma



14/15/16 maggio gita a Roma con le classi V. Un'esperienza bellissima aver condiviso momenti sia di gioia che culturali con i nostri piccoli... che stanno diventando grandi: dalla visita alla Basilica S. Pietro, al Colosseo, alle splendide piazze. Per noi il giorno indelebile è stato quello dell'udienza del Santo Padre, l'emozione di stringere la mano al Papa è stata intensa e indimenticabile.
Fam. Viviani

È stata un'Esperienza culturale positiva, intensa  ma divertente anche per noi genitori. Grazie
Una mamma

Passeggiando per Roma

14 MAGGIO 2019
Alunni, genitori e insegnanti di VA e VB
Il treno Freccia Rossa sta per partire dalla stazione di Rogoredo ma questa volta, a bordo, ci sono anche gli alunni di 5°A e 5°B: il treno viaggia veloce, tra 1000 chiacchiere e qualche inconveniente siamo giunti a Roma.
Una breve sosta in albergo e poi subito via verso i tanti impegni che ci aspettano.
Le cose da vedere sono tante. In piazza San Pietro abbiamo visitato la Basilica dove è tenuta in custodia la “Pietà del Michelangelo”, da lì via verso la Cripta a visitare le tombe dei Papi.

La giornata prosegue a Trastevere, dove ci fermiamo anche per cena e per visitare la chiesa di Santa Maria.


15 MAGGIO 2019
Dopo il grande freddo e la pioggia
...cercano il caldo tropicale!
Ore 6.10. Tutti svegli per quella che sarà la giornata più bella e impegnativa di tutta la gita. Nonostante la pioggia siamo presenti in piazza San Pietro ad attendere l’arrivo di Papa Francesco. L’emozione è tanta e all’arrivo della PapaMobile iniziamo tutti a strillare e a salutarlo.
Dopo che l’udienza è finita siamo andati a mangiare in un ristorante che sembrava una vecchia osteria. Dopo aver finito tutti di mangiare si parte. E’ stato faticoso raggiungere il Ghetto Ebraico con la guida.
In quella giornata abbiamo visitato tante cose tra cui i Fori Imperiali e l’Anfiteatro Flavio, conosciuto meglio come Colosseo.
Il Colosseo è la costruzione storica più straordinaria tra tutte. E’ molto emozionante camminare dove un tempo camminavano gli antichi romani, immaginarsi gladiatori pronti a combattere in mezzo la città.
Poi siamo usciti ad ammirare la struttura esterna finché non siamo andati a mangiare.

16 MAGGIO 2019
Finiamo in fretta e furia la colazione e ci prepariamo per fare il giro delle fontane di Roma. ll giro è molto interessante ma il tempo purtroppo passa veloce e siamo costretti a tornare in albergo per gli ultimi preparativi. Poco dopo siamo già pronti a partire. Alle 22:00 circa siamo arrivati a Rogoredo.


Da Roma abbiamo portato tanti bellissimi ricordi: il Colosseo, il Pantheon… è stata un’esperienza bellissima!

Alice Magani e Luca Rizzuto (classe 5°A, Scuola Primaria)

Tempo per applaudire

“Il Tempo è denaro!”
“Il Tempo è prezioso!”
“Chi ha Tempo, non aspetti Tempo!”

Ma cos’è esattamente il tempo? È questo il tema su cui la 4° Liceo ha scelto di sviluppare il suo spettacolo. Il 29 giugno i ragazzi di quarta sono andati in scena e hanno dato il meglio di sé! 
Dopo vari mesi di duro lavoro sono riusciti a portare sul palcoscenico una vera e propria opera d’arte! Nella sala tanti applausi e altrettante risate. L’intera recita comprendeva una parte del teatro dell’assurdo di Samuel Becket, citazioni al famosissimo “Il ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde, la ripresa della Calipso di Tabucchi, un pezzo de “Le città invisibili” di Italo Calvino, degli sketch comici (che hanno mandato in visibilio il pubblico) e infine si è chiusa con la poesia “Prenditi Tempo” di Pablo Neruda. 
Una delle scene dello spettacolo
Gli spettatori sono rimasti entusiasti da tutto ciò ed è sembrato che volessero addirittura assistere un’altra volta a cotanta meraviglia teatrale! Durante tutto il percorso di elaborazione la classe è stata guidata dalla professoressa di Teatro Stefania Martinelli e dalla loro insegnante di Italiano Alessandra Lina.
Con quest’ultimo spettacolo, la 4° Liceo chiude l’anno accompagnata dall’orgoglio degli applausi tanto meritati. Sembra quasi di sentirli ancora!

QUI potrete trovare la PhotoGallery relativa allo spettacolo!



Tiziano Roberti (4° Liceo)

lunedì 3 giugno 2019

IL SALUTO DEI PRIMIGINI

Saluto dei bambini di 5 anni
Inizia come un sabato qualunque e poi si rivela una giornata i cui eventi ti rimangono impressi nel profondo del tuo animo.
Sabato 25 maggio 2019 alle ore 11:00 presso il Centro Scolastico Giovanni Paolo II si è svolto il saluto di fine anno dei bimbi dell’asilo, iniziato con  balli e  giochi, proseguito con il pranzo comunitario e terminato con le canzoni sul palco del teatro presente nella palestra della scuola.
Sono stati tutti momenti emozionanti.
Io stesso, intervenuto come Presidente del Consiglio d’Istituto e Presidente dell’Associazione Alunni ed Ex Alunni  prima del pranzo comunitario, ho avuto grande difficoltà data l’emozione che avevo dentro di me a parlare a tutti i genitori del grande lavoro svolto dalla maestra Mara e da tutto il corpo docenti.
Ma ciò che ha reso speciale quella giornata è stato un momento particolare che ora mi accingo a condividere con tutti voi.
Al termine delle canzoncine ho visto sfilare i remigini dal palco fin a scomparire, per poi ricomparire dopo qualche secondo dal fondo della palestra cantando una canzoncina nella quale si evidenziava il loro passaggio alla Scuola Primaria.
Momento di festa
È stata una sfilata che mi ha infuso, pur non avendo ancora il mio piccolo Simone tra coloro che sfilavano perché lo farà il prossimo anno, un'enorme gioia per tutti quei bimbi che sfilavano e cantavano come se avessero vinto il premio più importante del mondo!!!!
Ma la gioia che si mostra con il sorriso dopo un po’ è stata sostituita dalla gioia accompagnata dal pianto di commozione.
Una volta raggiunto il palco i bimbi a turno avevano avuto istruzione di ritirare una piccola pergamena che sanciva il passaggio alla Primaria e in seguito, uno ad uno, dovevano dare un abbraccio alle proprie maestre Mara Bragalini e Benedetta Goldaniga, per poi essere accolti dalle insegnanti della Primaria rappresentate dalla maestra Giusy Porru e la maestra Rossana Riccardi.
Sì, è vero, i bimbi avevano avuto istruzioni di andare ad abbracciare le proprie maestre come mero gesto simbolico, ma si notava lontano un  miglio che l’abbraccio che i piccoli davano alle loro maestre era sentito, vero, sincero e sopratutto carico d’amore!!!
Piano piano mi sono sentito le lacrime che mi accarezzavano il volto, ho rivolto lo sguardo verso mia moglie seduta accanto a me, senza ruotare la testa, e ho notato con la coda dell’occhio che anche lei si stava asciugando le gote dal pianto.
Un pianto di gioia il nostro... chissà che emozione proveremo il prossimo anno quando sarà il nostro piccolo Simone a sfilare da primigino per salutare le proprie maestre!!!!
Ma questa è un'altra storia, un’altra emozione, che io e mia moglie vivremo il prossimo anno grazie all’impegno instancabile di due persone, il Rettore Golfari e il Signor Pagliarin che con immensa dedizione potranno permetterci di poter piangere, il prossimo anno, di gioia!!!!!

Renato Savarese (Presidente del Consiglio d'Istituto)