venerdì 29 maggio 2020

Maturità e Covid-19



La quarantena ci ha cambiato la vita in modo sconvolgente. Ci siamo dovuti tutti “rintanare” in casa come topi spaventati. Il Coronavirus ci ha sicuramente costretto a modificare alcune vecchie abitudini per inventarne di nuove
Parte della popolazione italiana si è ritrovata ad avere moltissimo tempo libero. Ma, mentre qualcuno riesce a riempire la propria giornata con qualche hobby, ci sono persone invece che hanno poco tempo libero a disposizione, come ad esempio i maturandi.
Pixabay: ragazza che studia.
La maturità è ormai alle porte e di conseguenza restare a casa tutto il giorno non equivale a poter studiare e divertirsi allo stesso tempo. Ogni persona organizza la propria giornata in maniera diversa, ma sta di fatto che gli studenti di quinta liceo devono studiare sempre di più perchè il 17 giugno si avvicina. I programmi delle diverse materie scolastiche stanno giungendo al termine e purtroppo anche il tempo per ripassare. 
Studiare ai tempi del COVID-19 non è facile! È tutto più complicato perchè non ci si può incontrare in presenza per studiare assieme. Dobbiamo utilizzare solo le chiamate di gruppo o più semplicemente utilizzare la messaggistica istantanea. Manca molto il contatto umano. Poi c’è chi non ha nemmeno una buona connessione Internet o chi ha fratelli e sorelle con cui condividere i dispositivi. Volenti o nolenti si è costretti ad adattarsi una volta per tutte al mondo digitale: ormai la sua presenza si è consolidata anche nella carriera scolastica. Fortunatamente per noi nativi digitali l’ambiente on line è qualcosa che conosciamo e utilizziamo quotidianamente.
Un altro aspetto che vorrei approfondire è come gli studenti dell’ultimo anno di liceo stiano vivendo da un punto di vista relazionale: a tutti noi piacerebbe vedere i nostri amici in carne e ossa, ma per molto tempo durante questa quarantena è stato un lusso che non ci siamo potuti permettere. I baci, gli abbracci, le strette di mano e tutte quelle azioni che implicano il contatto fisico e che per noi erano ormai  “scontate” hanno riacquistato maggior valore. Vedere un amico e abbracciarlo sono elementi che abbiamo sempre sottovalutato. Le nostre relazioni sociali però non si sono fermate ma hanno continuato nel virtuale.
Pixabay: ragazza che prende appunti al computer.
E poi c’è l’umore di noi maturandi che sicuramente influisce sulla produttività! A tutti basta videochiamare i propri amici o mandare qualche messaggio? Sebbene le uscite prima del lockdown fossero comunque limitate, fino al 18 maggio non erano nemmeno possibili. Lo studio non è una sterile questione di concentrazione e impegno. Ognuno vive la preparazione alla maturità in modo particolare. In questo periodo di incertezze poi, in cui non si comprendono nemmeno le linee guida del MIUR, è facile che gli studenti si sentano molto ansiosi e stressati. Nonostante la cancellazione degli scritti, il clima che si respira non è dei migliori. Non tutti riescono a capire veramente come sarà impostato l’esame orale. Sicuramente permane lo studio delle varie materie come italiano, storia e inglese che pare essere l'unico aspetto rassicurante di questa maturità. La confusione creatasi in merito all'orale non aiuta affatto. Speriamo giungano presto dei dettagli sempre più utili a delineare la “struttura” della prova, ma questo lo si vedrà con il passare dei giorni.
Al momento bisogna ammettere che il 2020 è un anno del tutto bizzarro e forse il meno adatto fino ad ora nella storia del nostro Paese per prepararsi all’esame di maturità e che sicuramente non ce lo dimenticheremo facilmente.


Tiziano Roberti (5° Liceo)

Lo sport al tempo del Covid-19

Settimana scorsa il prof. Scarduelli ci ha chiesto di mettere in relazione il fattore di contagio Covid-19 con lo sport.
Ecco a voi alcuni esempi secondo le informazioni che ho trovato consultando alcuni siti sportivi (per maggiori informazioni cliccare qui) e rielaborando poi personalmente quello che ho trovato.
Tutti gli sport di squadra hanno una classe di contagio medio-alta (2-4).
Nel calcio e nella pallavolo, il fattore di contagio sale a 3 per il numero di atleti in azione, per il contatto tra gli stessi atleti e per la vicinanza degli spogliatoi.
Nel basket il fattore di contagio sale a 4 a causa dello svolgimento al chiuso degli allenamenti che devono essere sostituiti da attività teorica. In caso di partita devono essere effettuati tamponi 48 ore prima, con l'utilizzo di mascherine per chi siede in panchina.

Negli sport individuali ci sono vari rischi.
Il nuoto e l'atletica hanno un fattore di contagio 0 in allenamento che però sale a 3 in caso di gara a causa del possibile contatto con atleti.
Nel tennis non sono obbligatori gli occhialini protettivi per evitare il contatto occhi-mani ma si gioca con l’utilizzo di palline personalizzate.

Negli sport di combattimento è impossibile rispettare i criteri di sicurezza.
Per le discipline che prevedono l'uso di un'attrezzatura come tiro con l'arco e scherma è necessario disinfettare ogni strumento prima e dopo l'allenamento.
Per gli sport come canottaggio e  vela gli equipaggi multipli devono essere dimezzati. 

A causa del Covid-19 sono state rimandate anche le Olimpiadi, un evento sportivo quadriennale importante per tutto il mondo.
Angelica Villa (2°Liceo)

Una pandemia…”ECOLOGICA”

Mascherine, smart working, contagi...tutte parole che ci stanno riempiendo la testa e spesso ci rendono pessimisti, ma in realtà dietro a tutto questo caos c’è un lato molto positivo: la natura si sta rigenerando! Meno macchine, meno fabbriche in azione, meno emissioni…
Le acque dei mari e degli oceani sono più pulite, in Italia a Venezia i canali sono diventati limpidi tanto da poter vedere i pesci che nuotano; anche l’aria è più pulita e questo ci fa notare un leggero schiarimento del cielo. Infine, per chi apprezza la calma, l’inquinamento acustico si è abbassato portando beneficio all'uomo in quanto era spesso promotore di ansia e stress.

Godiamoci tutto questo e rendiamolo più parte del nostro mondo!

Mathio Farag (1°CFP)

mercoledì 13 maggio 2020

Il tempo non si ferma mai!

Questa clessidra rappresenta la nostra vita.
In questi giorni di quarantena ci sembra che il tempo non passa più, ma guardando fuori dalla finestra si può capire che non è così. Le giornate si stanno allungando e diventano più calde.
In questo periodo possiamo riflettere su come è cambiata la nostra vita: da organizzarci per fare mille cose a non aver niente da fare. Prima eravamo molto impegnati mentre adesso bisogna andare alla ricerca di cose da poter fare durante la giornata.
La settimana scorsa la prof.ssa Lina ci ha chiesto di fare un tema e potevamo scegliere tra due tracce di cui una era il tempo. Io ho proprio deciso di sviluppare questa traccia perché la sentivo più vicina ai tempi che stiamo vivendo con fatica.
Ognuno di noi in questo periodo può fermarsi a riflettere anche pensando all'importanza di piccoli gesti quotidiani, come uscire di casa per andare a fare la spesa oppure uscire con gli amici. In questi giorni è difficile persino fare piccoli gesti quotidiani!
Il tempo è denaro...non solo prima della pandemia!
Anche adesso il tempo non va sprecato, va vissuto a pieno perché è un momento storico che nessuno dimenticherà facilmente.

Vi consiglio di accorgervi anche dei piccoli gesti quotidiani e di non giudicare negativamente le opportunità piccole o grandi che la vita ci propone, ma di accettarle sempre.

Angelica Villa (2° Liceo)

venerdì 21 febbraio 2020

Troviamo le proteine!

Settimana scorsa io e i miei compagni abbiamo effettuato un esperimento a gruppi dal titolo saggio per le proteine.
Abbiamo utilizzato i seguenti strumenti e materiali:
6 provette, un portaprovette, un imbuto, un matraccio tarato, bilancia, vetrino dell'orologio, acqua delle cicerchie, acqua distillata, latte, albume, zucchero, saliva e il reattivo al biureto.
In seguito abbiamo diluito lo zucchero in 50 ml di acqua distillata formando il saccarosio al 6%.
Provette con i rispettivi materiali utilizzati.
A questo punto abbiamo preso tante provette quanti sono i materiali sopra elencati e li abbiamo mescolati con il reattivo al biureto.
Dopodiché abbiamo atteso per un’ora la reazione e osservato il cambiamento di colore dei miscugli: da azzurro (colore originale) a violetto perché è entrato in contatto con le proteine. Non tutti i miscugli si sono colorati come l’acqua con il saccarosio al 6%, l’acqua distillata e l’acqua delle cicerchie.

Lavorare in gruppo è risultato più semplice di come me l’aspettavo e ci siamo aiutati a vicenda.

Angelica Villa (2° Liceo)

venerdì 31 gennaio 2020

L’arte dell’insegnare

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Tutte le persone attorno a noi hanno appreso da un maestro, come è vero che quest’ultimo ha imparato da qualcuno prima di lui. Allora la domanda sorge spontanea: hai mai pensato che essere un professore sia uno dei lavori più importanti che ci siano al mondo?
E’ facile scaricare le proprie responsabilità scolastiche sul docente o lamentarsi per il fatto che le loro lezioni non siano abbastanza interessanti. Però, se provassimo a metterci nei loro panni, forse riusciremmo a capire meglio il duro lavoro che c’è dietro ad ogni verifica da correggere.
Essere un professore non significa solamente entrare in aula e spiegare il nuovo argomento del programma. Essere un professore vuol dire trasmettere le proprie conoscenze a chi ha ancora da imparare. L’insegnante è colui che riesce a far nascere nell’alunno la curiosità e la voglia di imparare. Fare questo lavoro richiede una grande conoscenza oltre che ad una grande pazienza e dedizione che non bisogna dare per scontate. Un grande lavoro che va affrontato con predilezione e passione. Inoltre il docente deve saper prendersi cura dei propri alunni cercando di dare loro lezioni di vita di cui possano fare tesoro.

Alessia Generoso 2^CFP (Operatore della moda)

Felicità è contemplare la bellezza


Per l’Open Day straordinario di sabato 18 gennaio tra i tanti laboratori del liceo c’era uno in particolare di italiano, inglese e spagnolo che rifletteva sul tema della felicità. I ragazzi di quinta liceo hanno allestito la loro classe con vari testi di letteratura italiana come Il cantico delle creature, di letteratura inglese come “Hope is the thing” di Emily Dickinson e di letteratura spagnola con delle poesie di Frida Kahlo e Pablo Neruda. Non sono mancati altri importanti scritti come l’ “Infinito” di Leopardi o il XXVI canto dell’”Inferno” di Dante. Gli studenti hanno scelto queste composizioni perchè trasmettono loro felicità e hanno spiegato il perchè scrivendo dei commenti personali. Attraverso la bellezza della letteratura hanno quindi espresso delle loro riflessioni. Un cartello esposto fuori dalla porta rendeva bene l’idea: “Felicità è imparare a contemplare la bellezza.
Inoltre nel bel mezzo della classe è stata realizzata una spirale, composta da libri e adornata con candeline, che portava ad una cesta. Questa conteneva dei bigliettini arrotolati dove sono stati scritte citazioni sulla felicità di personaggi famosi che i visitatori potevano pescare.
Nell’aula affianco erano presenti dei cartelloni dove era possibile esprimere il proprio pensiero sulla felicità. Riportiamo qui alcune frasi:
  • “La felicità è quando mi sveglio alla mattina con una ragione per alzarmi”
  • “La felicità è quel momento in cui ci si dimentica di tutto”
  • “La felicità è il sorriso di mio figlio”
  • “La felicità è saper essere se stessi senza limitazioni”
  • “La felicità è avere persone con cui condividere valori e passioni… essere allineati!”
  • “Felicità per me è raggiungere i miei obiettivi coinvolgendo le persone che amo”
  • “La felicità per me è vedere i miei studenti soddisfatti”;
Alla fine una considerazione esclusivamente soggettiva: la felicità è tante cose, bisogna solo saperla cogliere.

Tiziano Roberti (5° Liceo)